RomaToday, 24/9/2011

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Affitti in nero: la rivoluzione del mondo sommerso ora è possibile. E parte da Roma

Affitti in nero: la rivoluzione del mondo sommerso ora è possibile. E parte da Roma

Fondata in IV Municipio la prima sede in Italia di ACORN Italy, l’organizzazione di comunità che a livello mondiale si batte per i diritti civili e che a Roma, al fianco dell’Unione Inquilini, ha cominciato la battaglia contro gli affitti in nero

di Francesca Divetta 24/09/2011

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Una legge che può fare la rivoluzione. La rivoluzione di un mondo sommerso, quello degli affitti con contratto a nero. In Italia se ne contano ad oggi oltre 500 mila, di cui più di 90 mila solo a Roma. Una legge che dal 6 giugno 2011 offre la possibilità a qualunque inquilino che desideri avere un regolare contratto d’affitto, di registrarlo autonomamente. Poco importa all’Agenzia delle Entrate cosa ne pensa il proprietario, che a giochi fatti si vedrà notificato a casa il contratto.

“Un sogno? No, è la realtà”. Così cominciava la storia di un affittuario di San Lorenzo, che grazie all’aiuto di un avvocato dell’Unione Inquilini Roma ha visto scendere il proprio affitto da 800 a 80 euro al mese. E poi ancora Enrico, inquilino di Torpignattara il cui canone è passato da 1100 a 300 euro mensili.
Sono ancora in pochi, però, a conoscere la portata di questa legge. Molti invece sono quelli scoraggiati dai cavilli e la lentezza della burocrazia, oppure intimoriti da eventuali minacce o ritorsioni dei padroni di casa. Strano ma vero, in questo caso la burocrazia non è un problema: questione di giorni o al massimo settimane. “Può esserci invece la paura di ritorsioni, ma i proprietari se ne guarderanno bene appena si accorgeranno che dietro il semplice inquilino ci siamo noi, c’è un’intera comunità”, assicura David Tozzo, Presidente di Acorn Italy.

ALIM4467-2COS’E’ ACORN? . ACORN Italy fa parte della più grande federazione mondiale di “organizzazione di comunità”, ACORN International, fondata negli anni ’40 negli USA da Saul Alinsky. Un ibrido fra un’associazione per i diritti civili e una piattaforma di attivisti che mobilita le comunità, Acorn spinge la cittadinanza ad attivarsi per affrontare qualsiasi problema comune, dall’ingiustizia sociale all’illegalità.

ACORN E L’UNIONE INQUILINI INSIEME PER LA LEGALITA’. ACORN ha recentemente fondato proprio in IV Municipio la prima sede di Roma e d’Italia. Il Martedì e il Giovedì dalle 17 alle 20 è possibile incontrare i rappresentanti dell’organizzazione presso la Casa del quartiere, in Piazza dell’Ateneo Salesiano, 77. Dopo l’entrata in vigore di questa famosa legge che combatte gli affitti in nero, ACORN ha deciso di cominciare proprio da qui la sua prima battaglia, al fianco dell’Unione Inquilini. “E’ importante che le persone capiscano che non si tratta di un procedimento legale ma di una procedura burocratica”, spiega il Presidente David Tozzo. “Chi non è in possesso di un contratto scritto può ricorrere ad altri mezzi per dimostrare che abita l’immobile, ad esempio attraverso un’utenza intestata, oppure, in mancanza di altre prove, è sufficiente compilare il modulo preposto”.

COME FUNZIONA ACORN. Quanto costa rivolgersi ad ACORN? 40 euro. Un contributo iniziale decisamente irrisorio, a fronte delle migliaia di euro che verranno risparmiate nei successivi 8 anni. Dal momento in cui una persona si rivolge all’organizzazione, (lo si può fare anche per e mail, scrivendo a roma@acornitaly.org, oppure chiamando il 3284504734) comincia un periodo di consulenza, che può essere fatta dunque anche a distanza, durante il quale passo dopo passo, con il supporto dei legali, si delinea la situazione dell’inquilino e parte la procedura all’Agenzia delle Entrate.
“Il nostro ruolo non si esaurisce con la registrazione del contratto e la raccomandata che noi mandiamo al proprietario: dobbiamo assicurarci che tutto vada bene, per questo rimaniamo in contatto con le persone, per proteggere a tutti i costi in tutti i modi i loro diritti”, spiega David Tozzo.

QUANDO ATTIVARSI. Il Presidente di ACORN Italy sottolinea: “Noi ancora non ci spieghiamo come sia possibile che tutto questo si sia avverato,e che sia passata una legge dalla simile portata. In questo modo, nel giro di qualche anno si potrebbe addirittura pensare di eliminare il nero in Italia. Si tratta di una vera e propria battaglia per la legalità. Quel che è certo è che lo Stato ha interesse a far pagare le tasse a chi le ha evase fino ad oggi, del resto però il rischio che questa legge venga abrogata molto presto è alto. Per questo chiunque si trovi in questa situazione non deve esitare e deve iniziare il prima possibile la procedura”.

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