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EMERGENZA CASA
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Protesta al ministero dellâEconomia
Inquilini contro gli ÂŤaffitti in neroÂť
La ÂŤcedolare seccaÂť illegittima secondo la sentenza della Consulta. Unione Inquilini: a Roma oltre 1500 affitti (in nero) riconsegnati al fisco dal 2011
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ROMA- MartedĂŹ di protesta sotto il Ministero dellâEconomia di via XX Settembre, organizzata spontaneamente da un gruppo di ÂŤinquiliniÂť contro la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commi 8 e 9 dellâarticolo 3 del decreto legislativo 23/2011, meglio noto come ÂŤcedolare seccaÂť. Il presidio sostenuto inoltre da Sunia Nazionale, Acorn Italy e Unione Inquilini, punta il dito contro il Governo e contro le norme in contrasto allâevasione fiscale da affitti in nero, ritenute ÂŤincostituzionaliÂť dalla Consulta che però non giocano a favore degli oltre 1500 inquilini romani che, dallâentrata in vigore del decreto, hanno denunciato presso lâAgenzia delle Entrate il proprio contratto dâaffitto non regolare. Nel tardo pomeriggio una delegazione di inquilini è stata ricevuta dal Sottosegretario allâEconomia Enrico Zanetti che a nome del Governo ha rilanciato con una nota positiva, il totale interesse dellâEsecutivo ad andare avanti in contrasto a quanto dichiarato dalla Consulta e sulla tutela dei cittadini che hanno denunciato contratti in nero, oltre alle norme sulla lotta allâevasione fiscale. Intanto il Governo rilancia nuovi interventi per 1,74 miliardi di euro con tre obiettivi: affitti concordati, piĂš offerta di alloggi popolari e edilizia sociale.
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Rischio sfratto
ÂŤIl proprietario di casa mi chiede gli arretrati tramite il suo legaleÂť si legge sulla pagina facebook di ÂŤInquilini TraditiÂť, il gruppo promotore del presidio che chiede maggior tutela allo Stato proprio a seguito della bocciatura della cedolare secca che mira a tutelare cosĂŹ solo ÂŤi parassiti che affittano in neroÂť spiega Massimo Pasquini di Unione Inquilini Roma. La richiesta congiunta dei cittadini rivolta al Governo e al Parlamento è di approvare emendamenti allâinterno del Piano Casa, ora in discussione in Senato, che prevedano, oltre alla validitĂ dei contratti ex in nero oggi registrati, la reintroduzione delle norme dichiarate incostituzionali per un difetto procedurale: ÂŤlâeccesso di delegaÂť come si legge nel dispositivo della sentenza. Ed è proprio la Corte Costituzionale a dichiarare che ÂŤnorme cosĂŹ rivoluzionarieÂť di certo non potevano essere inserite in un decreto legislativo senza che il Parlamento le avesse indicate nei criteri della delega stessa, anche se la legge ordinaria non vieta che si possa procedere alla loro reintroduzione.
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Proteste contro sgomberi
Le proteste per il diritto allâabitare e contro gli sgomberi forzati continuano senza sosta. Di recente alcuni attivisti dei movimenti per la casa hanno piazzato ÂŤun mare di casette di cartaÂť davanti al tribunale di piazzale Clodio per affermare il dissenso ai sigilli posti al centro sociale Angelo Mai e contro gli sgomberi degli stabili di via Acacie e Tuscolana dello scorso 23 aprile che hanno coinvolto famiglie allontanate dalle abitazioni occupate abusivamente: le stesse case sottoposte a sequestro il 19 marzo e poi riconsegnate ai senzatetto dopo lâintervento del Sindaco. ÂŤChiediamo lâincontro con il Ministro Lupi e il vice Ministro CaseroÂť affinchĂŠ si crei la condizione di giustizia per chi ÂŤha favorito la legge e lâemersione degli affitti in neroÂť conclude Pasquini che è scettico sulla manovra del Governo e spera non passi il messaggio culturale distorto secondo cui ÂŤchi evade può star tranquilloÂť.
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Troppi affitti in nero
Secondo i dati della Confederazione generale italiana dellâartigianato (Cgia) di Mestre e dellâAgenzia dellâEntrate, in Italia sono oltre 950 mila gli appartamenti affittati ÂŤirregolariÂť quindi sfitti che generano 5 miliardi di euro da redditi non dichiarati e ulteriori 1,5 miliardi della sola evasione Irpef. Nella Capitale i numeri parlano chiaro: oltre trentamila ÂŤcanoni neriÂť a fronte di novantacinque mila studenti fuori sede che rappresentano spesso la categoria piĂš colpita dalle locazioni ÂŤesenti da tasseÂť concesse dai proprietari di casa piĂš furbi. Non vale piĂš quindi la procedura per cui è stato possibile autodenunciare il proprio contratto dâaffitto non regolare per ottenerne un altro della durata di quattro anni (piĂš altri quattro) a canoni bassi, almeno fino a nuove disposizioni in contrasto allâevasione fiscale.

“MI CANDIDO A ROMA!” PER L’UNICEF. DAVID TOZZO CANDIDATO PD IN IV MUNICIPIO










